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nov 19 2016

Santa Cecilia 2016

Martedì 22 novembre 2016 si festeggia Santa Cecilia patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti.

Santa Cecìlia.

Fanciulla romana, martire, secondo gli Atti del 6º sec., al tempo di papa Urbano I (222-230); il suo culto è testimoniato dal sec. 5º. Secondo la tradizione fu una nobile fanciulla cristiana che, segretamente votata alla verginità, la sera delle nozze manifestò allo sposo Valeriano questa sua volontà e lo indusse alla conversione.

La sua storia confluisce così nella passio dei martiri Tiburzio, Valeriano e Massimo; C. difatti fu uccisa dopo di loro, decapitata.

Mancando menzioni della santa e del suo martirio negli scritti e documenti del 3º e 4º sec., si è congetturato che sia una pia leggenda, sorta forse dal fatto che una cristiana della nobile famiglia dei Cecilîa fosse sepolta nel cimitero di Callisto; non si tratta comunque di una martire.

I resti della santa furono traslati nel 9º sec. da papa Pasquale I nella basilica di S. Cecilia in Trastevere (statua di S. Maderno, nell’altare maggiore, che rappresenta il corpo della santa, così come fu ritrovato nella ricognizione del 1595). (da enciclopedia Treccani)


set 22 2016

Guidobaldo del Monte e Galileo Galilei

Sabato 1°ottobre 2016, al Teatro Comunale di Mombaroccio (Pesaro-Urbino), alle ore 10.00 si terrà il convegno su Guidobaldo del Monte e Galileo Galilei.

L’ evento darà risalto al contributo che un feudatario di Mombaroccio, Guidobaldo del Monte (1545-1607), dette alla rivoluzione scientifica attraverso i suoi studi di meccanica e di matematica. Guidobaldo fu anche il primo scienziato a comprendere il genio di Galileo Galilei, aiutandolo a ottenere una docenza presso le università di Pisa e di Padova. Si può dire che negli ultimi decenni del Cinquecento fino agli inizi del Seicento, Mombaroccio, dove in quegli anni risiedette Guidobaldo, fu una delle capitali della scienza europea.
I relatori saranno il Prof. Vincenzo Fano docente di Logica e Filosofia della scienza all’ Università di Urbino (“Rivoluzione scientifica o recupero degli antichi? Idee e protagonisti”) , il Prof. Enrico Gamba del Centro studi “Urbino e la prospettiva” (“Guidobaldo Del Monte sponsor e amico di Galileo Galilei”) ed il Prof. Riccardo Paolo Uguccioni, Presidente dell’Ente Olivieri di Pesaro (“La famiglia Del Monte e il feudo di Mombaroccio”); moderatore sarà il Dott. Claudio Turco, segretario dell’Associazione di promozione sociale ”Accademia Guidobaldo del Monte” (AGDM), che ha organizzato l’evento, con il patrocinio del Comune di Mombaroccio (PU).

L’ AGDM intende diffondere e rilanciare le specificità culturali di Mombaroccio, di cui Guidobaldo è stato l’esponente di maggior spicco, anche se non l’unico. Altre manifestazioni AGDM tenute in precedenza hanno riguardato la presentazione dell’opera di padre Giancarlo Mandolini (ofm) sulla ricognizione clinica delle reliquie del Beato Sante Brancorsini, e del volume sui paesaggi di Mombaroccio, “Gra e Guido”, opera del maestro d’arte Graziano Giangolini. Ingresso libero.


mar 19 2016

Pasqua 2016

Carissimi Auguri di

Buona Pasqua

Crocifissione

(con San Girolamo e San Carlo)

Giuseppe Ceccarini (1742-1811) 


dic 14 2015

Auguri di liete festività

Natale 2015 


nov 21 2015

SANTA CECILIA

Domenica 22 novembre 2015

Santa Cecilia (patrona della musica)

Auguri a tutti i musicisti e amanti di tale arte.

Antonio Gherardi 1638 1702

(La pala di Santa Cecilia Cappella della

Chiesa dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari Roma)


nov 19 2015

Concerto di solidarietà

Montecchio di Vallefoglia (Pesaro-Urbino)

Concerto di solidarietà per le vittime popolo francese

Sulle note della “Marsigliese” la Città di Vallefoglia ha reso omaggio alle vittime degli attentati di Parigi dello scorso venerdì 13 novembre.
Alla presenza di un numeroso pubblico riunitosi spontaneamente ieri sera in Piazza della Repubblica a Montecchio in questa triste occasione, il Sindaco e la Giunta Comunale hanno voluto esprimere il proprio cordoglio con un piccolo gesto di grande solidarietà per le vittime degli attentati terroristici a Parigi.
Un mazzo di fiori è stato deposto sul “Monumento ai caduti” per dire no al terrorismo ed a ogni guerra: All’odio, al terrorismo e alla violenza si deve rispondere con più uguaglianza, fratellanza e non con più altre guerre, così ha commentato il Sindaco Senatore Palmiro Ucchielli.
Un ringraziamento particolare all’ Orchestra “Incontro” dell’ Istituto Comprensivo Pian del Bruscolo diretta dal Maestro Claudio Sanchioni e al Corpo Bandistico “Giovanni Santi” di Colbordolo diretto dal Maestro Bruno Macci che hanno intonato “La Marsigliese” inno nazionale di Francia, “Il canto degli Italiani” meglio noto come“Inno di Mameli” e l’ inno della Comunità Europea, “Inno alla gioia” di L. van Beethoven, per esprimere la loro vicinanza al popolo francese.

(Si ringrazia la redazione cittàfutura per l’ articolo tratto dal loro sito: http://cittafuturainfo.it/)


ott 31 2015

DANTE E LA MUSICA

L’ Associazione culturale di promozione sociale “Accademia Guidobaldo del Monte” di Mombaroccio, e la Biblioteca San Giovanni di Pesaro organizzano un incontro su Dante e la Musica a cura del prof. Elvidio Surian, per mercoledì 11 novembre 2015 alle ore 17,00 presso la Biblioteca San Giovanni a Pesaro.

Relatori Elvidio Surian e Paola Ciarlantini.

Comunicato stampa.  Dante e la musica   L’associazione di promozione sociale “Accademia Guidobaldo Del Monte” (in sigla AGDM) interverrà con il suo Presidente, Prof. Elvidio Surian, ex-insegnante di Conservatorio e musicologo di fama internazionale, ad un incontro su “Dante e la musica” che si terrà a Pesaro, alla Biblioteca San Giovanni (BSG) mercoledì 11 novembre alle ore 17.00.  L’incontro si dividerà in due parti: l’una dal titolo “Dante e la musica nel Medioevo” argomento che sarà illustrato dal Prof. Surian; l’altra, dal titolo “Dante e la musica fra Ottocento e Novecento” vedrà protagonista la musicista Prof. Paola Ciarlantini.

Nella prima parte sarà sottolineata la conoscenza che Dante aveva delle forme e generi di composizione musicale in uso nel suo tempo (ad es. il canto monodico gregoriano, il canto polifonico, il canto per soli e coro) nonchè la particolare concezione che Dante ebbe della teoria musicale, intesa nel rapporto con le sfere planetarie – e in quanto scienza ricompresa nella didattica medievale – e la sua conoscenza della pratica strumentale. Si proporranno all’ascolto alcuni brani musicali citati dal poeta.

La seconda parte si proporrà lo scopo di illustrare la riscoperta della personalità e dell’opera dantesca nell’Ottocento e di come veicolo privilegiato di questa riscoperta furono vari generi musicali, quali il poema sinfonico, l’opera, la sonata e la sinfonia, su cui si cimentarono musicisti del calibro di Liszt, Ciakovskij, Rachmaninoff e gli italiani Zandonai e Mancinelli (gli ultimi tre autori di opere ispirate al dramma di Paolo e Francesca).

L’evento descritto sarà il secondo incontro realizzato a cura della AGDM ad essere ospitato dalla BSG : un primo incontro, sulla ortodossia, si è svolto il 14 ottobre u.s.

Info:

Biblioteca San Giovanni tel. 0721-387772

mail [email protected]

sito www.biblioteca.comune.pesaro.pu.it

profilo Facebook biblioteca


ott 25 2015

Accademia Guidobaldo del Monte, il Quaderno

Dall’ Accademia Guidobaldo del Monte di Monbaroccio in provincia di Pesaro e Urbino, pubblichiamo il numero zero del Quaderno di Guidobaldo, con articoli del prof. Elvidio Surian sul patrimonio musicale italiano, del giornalista Claudio Turco su Guidobaldo e Galileo, un’ articolo sul chitarrista Jimi Hendrix a cura di Riccardo Bertozzini, conclude questo numero zero del quaderno di Guidobaldo l’articolo del maestro d’arte Graziano Giangolini sulle tempere di Ciro Pavisa nella Chiesa di Santa Susanna.

Il Quaderno di Guidobaldo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

altri articoli riguardanti il prof. Surian

Suonare è essere suonati”  -  ”Preludio dell’ Oro del Reno


ott 11 2015

PdB2015 nuova composizione per banda

Una composizione dal carattere giovanile, con una melodia fischiettabile sostenuta da un ritmo sudamericano.

Un brano gradevole e piacevole da ascoltare, di sicuro effetto sul pubblico, già inserito in repertorio da diverse bande.

Scarica gratuitamente partitura e parti di  PdB2015

ascolta PdB 2015 in mp3

vedi le altre pubblicazioni

 


set 23 2015

San Costanzo Teatro Della Concordia Il Re Leone

Sabato 26 settembre alle ore 21,00 e domenica 27 settembre 2015 alle ore 15,00, andrà in scena al “Teatro della Concordia” a San Costanzo (PU) il musical “Il Re Leone”.

Il nuovo musical della compagnia NEVERLAND.

Liberamente ispirato a: IL RE LEONE
Il musical più emozionante che abbiate mai visto !!!
Regia e Coreografie Simona Paterniani
Direzione Musicale Stefania Paterniani
Collaborazione musicale e vocale Lorenzo Giovagnoli
Collaborazioni artistiche Marco Florio, Massimo Gasperini
Costumi Operà Atelier Sartoriale
Trucco teatrale Angela Montrone
Acconciature Zarza Parrucchiere
Scenografie e maschere Daniele Mancini Palamoni e Luca Vassilich
Bastone di Rafiki, Bastone di Scar, Maschere in gommapiuma per “Sarò RE” Claudio Albanesi
Abiti giraffe e Abiti danzatori africani Marina Olivanti
Trampoliere Mattia Capotorto e Simone Pigalarga
Foto Paolo Giommi
Video Alessandro Uguccioni Studio – Videomaker

Teatro Della Concordia

via Montegrappa, 61039 San Costanzo     Mostra mappa

http://capogirofano.it/

https://www.facebook.com/events

PS La replica di domenica 27 Settembre 2015 alle ore 21.00 è stata ANNULLATA.
Tutti coloro che hanno acquistato/prenotato i biglietti possono cambiarli con gli spettacoli di Sabato 26 Settembre 2015 alle ore 21.00 o Domenica 27 Settembre 2015 alle ore 15.00. Oppure potranno ottenere il rimborso/cancellazione TOTALE da lunedì 21 Settembre 2015 presso la sede di Capogiro Dance & Theatre a Fano.
Grazie


mag 25 2015

Pian del Bruscolo concerto – saggi finali 2015

Martedì 26 maggio alle ore 18,00 presso l’aula magna della Scuola Media di Pian del Bruscolo (PU) inizieranno i saggi finali del corso ad indirizzo musicale. A salire sul palco saranno le ragazze ed i ragazzi della classe I, poi dopo una pausa per partecipare al XV concorso di esecuzione musicale di Matera, sarà la volta dell’ orchestra “Incontro” con il Coro dei Cantori della Città Futura, venerdì 5 giugno nella splendida Abbadia di San Tommaso per il Concerto della solidarietà.

Nel giorno di lunedì 8 a salire sul palco la classe II e a concludere i saggi di classe sarà la classe III per la loro ultima esecuzione martedì 9 giugno sempre alle ore 18,00 nell’ aula magna della scuola media.

Saggio classe 1° 2015     Saggio classe 2° 2015   Saggio classe 3° 2015    

Concerto della solidarietà Orchestra Incontro, Cantori della Città Futura 2015


apr 4 2015

TIGER DIXIE BAND nuovo CD “Original Dixieland Songbook”

“Original Dixieland Songbook”

il nuovo CD della TIGER DIXIE BAND, è un viaggio musicale attraverso i tempi e i luoghi del Jazz tradizionale e un omaggio verso quei musicisti, anche di origine italiana, che hanno contribuito a renderla grande.

La Tiger Dixie Band è una delle poche band a livello internazionale, che si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”, proponendolo con un approccio interpretativo originale ed attuale.

Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell’utilizzo di alcuni strumenti originali dell’epoca. Il sound generale è però filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri della Tiger Dixie Band, che si fondono sui vari piani dell’esecuzione (dall’arrangiamento all’improvvisazione).

Ciò fa sì che il repertorio del gruppo, anche quando questi si muove nel territorio tradizionale, non risulti un prodotto di carattere revivalistico, ma piuttosto espressione della volontà di rendere evidente quanto questo genere musicale non sia invecchiato più dello Swing, del Bebop o dell’inossidabile “corpo” degli standards.

Alla base dei vari progetti della Tiger Dixie Band vi è quindi l’idea che la musica di Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Bix Beiderbecke e degli altri giganti degli albori del 20° secolo e del primo dopoguerra, ha pari nobiltà delle altre correnti jazzistiche e può essere ulteriormente sviscerata e riproposta ai nostri giorni senza ricadere in stucchevoli operazioni di ripristino conservativo.

  • PAOLO TRETTEL tromba
  • STEFANO MENATO clarinetto/ sax soprano
  • FIORENZO ZENI sax tenore
  • LUIGI GRATA trombone
  • ANDREA BOSCHETTI banjo – chitarra
  • RENZO DE ROSSI piano
  • GIORGIO BEBERI sax basso
  • CLAUDIO ISCHIA batteria

Quale significato hanno oggi i brani riuniti in questa raccolta proposta dalla Tiger Dixie Band? Si tratta di un repertorio alle origini del jazz, la cui età si aggira attorno ai cento anni, apparso in buona parte nel Sud degli Stati Uniti, che rappresenta una musica nata dall’incontro di culture diverse, europee e africane.

Pur mantenendo in sé gli echi di quelle origini, il jazz ha maturato una propria fisionomia originale, che possiamo a tutti gli effetti definire autenticamente americana.

Una musica che nei primi anni del secolo scorso, quando fu portata in Europa e in particolare a Parigi, non mancò di colpire l’interesse di artisti e musicisti come Stravinskij, Ravel, Picasso, Magritte.

Quest’ultimo elaborò il suo splendido album grafico intitolato Jazz, con realizzazioni di rara bellezza, cui si aggiungevano considerazioni sull’arte e il processo creativo, ispirate alla nuova musica proveniente da oltreoceano.

Così scriveva Magritte nell’album, prendendo spunto dall’esuberante spontaneità del jazz: “L’artista deve portare tutta sua energia, la sua sincerità e la più grande modestia per evitare i cliché nel suo lavoro”.

Perché riproporre oggi quelle musiche? Forse perché hanno mantenuto intatta quella freschezza, la tensione comunicativa, pur non essendo più in grado di scuotere così fortemente le abitudini percettive, come fece agli inizi del Novecento.

Perché, pur nella loro apparente semplicità, celano raffinatezza e grande varietà di impasti timbrici, di colori e sfumature.

Tanti musicisti che oggi sviluppano un discorso innovativo si ricollegano con intelligenza a quelle esperienze timbriche, alla polifonia spontanea, opportunamente definita eterofonia da alcuni studiosi, che supera l’atteggiamento del solista singolo per ridare forza all’improvvisazione collettiva.

In generale per lo stimolo che ancora questa musica è in grado di accendere.

La Tiger Dixie Band riunisce solisti di valore del Triveneto, ha una storia quasi ventennale, che in certi momenti ha cercato un approccio avveniristico, registrando con musicisti come Markus Stockhausen e inserendo una sensibilità contemporanea nelle proprie esecuzioni. Ma nel contempo la band ha voluto mantenere un rigore fedele ai modelli originali.

L’equilibrio tra le due componenti irrora la proposta e la rende godibile, attuale.

I solisti hanno metabolizzato quel linguaggio in anni di pratica e lo hanno immerso nella propria sensibilità contemporanea, arrivando a un’interpretazione fluida, ricca di sfumature e di sottile umorismo.

Con tale bagaglio la band ha affrontato questo repertorio classico delle origini, aderendo in modo filologico a quelle composizioni e infondendo loro nuova vitalità. In primo piano c’è la forte interazione tra gli strumenti a fiato nella front-line: tromba, clarinetto e trombone, come nella tradizione di New Orleans, cui si aggiunge il sax tenore.

In tanti brani si ascolta la perfetta distribuzione delle parti, trattate in spontaneo contrappunto: dall’iniziale Original Dixieland One-Step a China Boy, da Davenport Blues a Bill Bailey, che cela al proprio interno con delizioso senso dell’umorismo Stormy Weather e La vie en rose.

La sezione ritmica, con pianoforte, banjo, batteria e con il sax basso che svolge la funzione del basso tuba, si muove con vitalità e spregiudicata varietà timbrica.

Il cuore del disco pulsa con una significativa successione di brani che si sposta da uno stile all’altro: dal dixie di Fidgety Feet si passa allo stile Kansas City di Moten Swing, del quale la band interpreta bene la diversa pulsazione ritmica e gli arrangiamenti, che aprono la via allo Swing degli anni Trenta di Count Basie.

Si torna poi al celebre ragtime di Scott Joplin, Maple Leaf Rag, e più avanti aTiger Rag, uno dei brani che fece parte della prima registrazione di jazz su disco, nel 1917.

Fino al commiato immancabile di When The Saints Go Marching In. Impossibile citare tutte le finezze distribuite nel disco, sia negli insiemi che nei pregevoli assoli: per coglierli pienamente, questo lavoro richiede un ascolto attento, ma anche spontanea partecipazione emotiva. Giuseppe Segala

Discografia TIGER DIXIE BAND:

Just Here, Right There  -  A New Christmas In Dixie Style  -  Bix  -  A Walk To Dixneyland   –   Original Dixieland Songbook

CONTATTI:

Giorgio Beberi tel. 347/2945929 Giuliana Beberi tel. 333/4204505

ASSOCIAZIONE CULTURALE NEW PROJECT

Via della Posta, 4 loc. Cadine 38100 – TRENTO

www.associazionenewproject.com

www.tigerdixie.com

[email protected]com

 

 


apr 2 2015

Pasqua 2015

Tanti Auguri di Buona Pasqua 

Cristo davanti a Caifa

Gerard van Honthorst (1592-1656) o Gherardo delle Notti

Pasqua 2014    Pasqua 2013


dic 24 2014

Buone Feste 2014-15

Auguri 2010  –  Auguri 2011  -  Auguri 2012  -  Auguri 2013


nov 22 2014

Auguri di Santa Cecilia 2014

Cecilia, secondo la tradizione, sarebbe nata da una nobile famiglia romana. Sposata al nobile Valeriano, gli avrebbe comunicato il suo voto di perpetua verginità, convertendo al cristianesimo il marito insieme al fratello di lui, Tiburzio.

È quanto mai incerto il motivo per cui Cecilia sarebbe diventata patrona della musica. In realtà, un esplicito collegamento tra Cecilia e la musica è documentato soltanto a partire dal tardo Medioevo. La spiegazione più plausibile sembra quella di un’errata interpretazione dell’antifona di introito della messa nella festa della santa (e non di un brano della Passio come talvolta si afferma).

Il testo di tale canto in latino sarebbe: «Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar»(«Mentre suonavano gli strumenti musicali (?), la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa»).Per dare un senso al testo, tradizionalmente lo si riferiva al banchetto di nozze di Cecilia: mentre gli strumenti musicali (profani) suonavano, Cecilia cantava a Dio interiormente.

Da qui il passo ad un’interpretazione ancora più travisata era facile: Cecilia cantava a Dio… con l’accompagnamento dell’organo!

Si cominciò così, a partire dal XV sec. (nell’ambito del Gotico “cortese“) a raffigurare la santa con un piccolo organo portativo a fianco. In realtà i codici più antichi non riportano questa lezione dell’antifona (e neanche quella che inizierebbe con Canentibussinonimo di Cantantibus), bensì Candentibus organis, Caecilia virgo…. Gli “organi”, quindi, non sarebbero affatto strumenti musicali, ma gli strumenti di tortura, e l’antifona descriverebbe Cecilia che ”tra gli strumenti di tortura incandescenti, cantava a Dio nel suo cuore“.

L’antifona non si riferirebbe dunque al banchetto di nozze, bensì al momento del martirio. Tutto il resto è opinabile, sul conto della donna devota che dette il proprio nome alla basilica romana, e che probabilmente regalò alla Chiesa un fabbricato di sua proprietà.

Una passio - che è, però, un testo letterario più che storico – attribuisce, a Cecilia, una serie di drammatiche avventure, terminate con le più crudeli torture e conclusesi con il taglio della testa che tre colpi di spada non riuscirono a distaccare.

Cecilia venne sepolta nelle Catacombe di S. Callisto, in un posto d’onore, accanto alla cosiddettaCripta dei Papi.

Nell’821 le sue reliquie furono fatte trasportare da S. Pasquale I (817-824) nella chiesa di S. Cecilia in Trastevere.

Nel 1599, durante i restauri della basilica, ordinati dal card. Paolo Emilio Sfondrati, in occasione del Giubileo del 1600, venne ritrovato un sarcofago con il corpo di Cecilia in ottimo stato di conservazione. Il cardinale allora commissionò a Stefano Maderno (1566-1636) una statua che riproducesse l’aspetto e la posizione del corpo di Cecilia così com’era stato trovato, statua che oggi si trova sotto l’altare centrale della chiesa.

Antiveduto Gramatica (fine 1570 o inizio 1571 – 1626)

Santa Cecilia 2010Santa Cecilia 2011 -

Santa Cecilia 2012 - Santa Cecilia 2013

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